Domanda 1 di 20
In quale anno fu pubblicato "Dei delitti e delle pene"?
A
Nel 1748
B
Nel 1789
C
Nel 1764
D
Nel 1780
Domanda 2 di 20
In quale forma fu pubblicata la prima edizione dell'opera?
A
In latino, a Roma
B
Con il nome dell'autore, a Milano
C
Postuma, a Parigi
D
Anonima, a Livorno, per timore della censura
Domanda 3 di 20
A quale gruppo intellettuale apparteneva Cesare Beccaria?
A
All'Accademia dei Pugni di Milano, attorno ai fratelli Verri
B
All'Arcadia romana
C
Al gruppo napoletano di Genovesi
D
All'Accademia della Crusca
Domanda 4 di 20
Quale principio filosofico fonda l'argomentazione di Beccaria?
A
Il diritto divino dei sovrani
B
La legge naturale immutabile rivelata dalla Scrittura
C
Il primato della tradizione giuridica romana
D
Il contrattualismo e l'utilitarismo: "la massima felicità divisa nel maggior numero"
Domanda 5 di 20
Quale è la principale tesi di Beccaria sulla pena di morte?
A
La ritiene giusta ma da applicare raramente
B
La approva solo per i reati politici
C
Ne chiede l'abolizione, perché non è né utile né legittima secondo il patto sociale
D
Non ne tratta nell'opera
Domanda 6 di 20
Quale argomento Beccaria oppone alla legittimità della pena capitale?
A
La pena di morte è impopolare presso i sudditi
B
La pena di morte contrasta con il Vangelo
C
La pena di morte è troppo costosa da eseguire
D
Nessuno può aver ceduto allo Stato il diritto sulla propria vita, che non è disponibile nel contratto
Domanda 7 di 20
Quale pena Beccaria giudica più efficace della morte come deterrente?
A
La confisca dei beni
B
L'esilio
C
La schiavitù perpetua (pena detentiva a vita), per la sua durata continua e esemplare
D
La fustigazione pubblica
Domanda 8 di 20
Quale posizione assume Beccaria sulla tortura?
A
Non se ne occupa
B
La condanna come irrazionale e ingiusta: fa confessare il debole innocente e assolve il colpevole robusto
C
La ammette per i reati più gravi
D
La considera utile per ottenere prove certe
Domanda 9 di 20
Quali caratteristiche deve avere la pena secondo Beccaria?
A
Segreta, esemplare e il più severa possibile
B
Diversa secondo la condizione sociale del reo
C
Pubblica, pronta, necessaria, la minima possibile, proporzionata al delitto e dettata dalle leggi
D
Lasciata alla discrezione del giudice
Domanda 10 di 20
Qual è, secondo Beccaria, il vero deterrente contro il delitto?
A
La crudeltà del supplizio
B
La sorveglianza militare
C
La certezza della pena, più che la sua atrocità
D
La minaccia delle pene ultraterrene
Domanda 11 di 20
Quale principio Beccaria afferma riguardo al rapporto tra giudice e legge?
A
Il giudice deve ispirarsi al diritto canonico
B
Il giudice deve seguire la consuetudine locale
C
Il giudice deve applicare la legge, non interpretarla arbitrariamente: solo il legislatore può fare le leggi
D
Il giudice può creare la norma nel caso concreto
Domanda 12 di 20
Quale principio moderno di garanzia processuale è anticipato da Beccaria?
A
L'inappellabilità di ogni sentenza
B
L'arbitrio del sovrano nella grazia
C
La presunzione d'innocenza fino alla sentenza e la pubblicità del processo
D
Il segreto istruttorio assoluto
Domanda 13 di 20
Quale posizione assume Beccaria sulla proporzionalità tra delitti e pene?
A
La pena va decisa dalla vittima
B
Le pene devono essere graduate secondo il danno arrecato alla società, non secondo la gravità morale del peccato
C
Ogni delitto merita la stessa pena
D
La pena va commisurata all'intenzione soltanto
Domanda 14 di 20
Quale distinzione fondamentale Beccaria pone tra peccato e delitto?
A
Il delitto è più grave del peccato in ogni caso
B
Il peccato riguarda la coscienza e Dio, il delitto il danno sociale: solo questo compete allo Stato
C
Non esiste alcuna distinzione tra i due
D
Solo la Chiesa può punire entrambi
Domanda 15 di 20
Quale ruolo attribuisce Beccaria alla prevenzione?
A
La prevenzione spetta esclusivamente alla Chiesa
B
La prevenzione è impossibile e inutile
C
La prevenzione consiste nella sorveglianza poliziesca capillare
D
È meglio prevenire i delitti che punirli, soprattutto attraverso leggi chiare e istruzione
Domanda 16 di 20
Quale fu la fortuna europea di "Dei delitti e delle pene"?
A
Fu subito dimenticata dopo la pubblicazione
B
Fu apprezzata solo nell'Ottocento
C
Restò sconosciuta fuori d'Italia
D
Immensa: tradotta in molte lingue, ammirata dai philosophes e dai sovrani riformatori
Domanda 17 di 20
Quale intellettuale francese commentò l'opera di Beccaria?
A
Rousseau
B
Voltaire
C
Montaigne
D
Pascal
Domanda 18 di 20
Quale reazione ebbe la Chiesa verso l'opera di Beccaria?
A
La mise all'Indice dei libri proibiti nel 1766
B
La approvò ufficialmente
C
Ne promosse la diffusione nei seminari
D
La ignorò completamente
Domanda 19 di 20
Quali caratteri ha lo stile di "Dei delitti e delle pene"?
A
Uno stile narrativo e romanzesco
B
Uno stile poetico in versi
C
Uno stile denso e appassionato, argomentativo e insieme oratorio, volutamente non tecnico
D
Uno stile giuridico specialistico e arido
Domanda 20 di 20
Quale incarico pubblico ricoprì Beccaria dopo la pubblicazione dell'opera?
A
Fu professore di scienze camerali a Milano e poi funzionario dell'amministrazione austriaca
B
Fu magistrato del tribunale di Roma
C
Fu bibliotecario a Vienna
D
Fu ambasciatore a Parigi
Come usare questo quiz
Le domande su Cesare Beccaria e "Dei delitti e delle pene" seguono il programma di Letteratura italiana e
si correggono da sole: scegli un'opzione e sai subito se è quella
giusta. Puoi rifarlo quante volte vuoi — le opzioni cambiano ordine a
ogni caricamento — prima di un'interrogazione, prima di una verifica
scritta o mentre prepari la prova a risposta multipla di un concorso.
Nessuna registrazione, nessun voto: se sbagli, la risposta corretta
resta lì da leggere.
Funziona anche in compagnia: stesso argomento, stesso numero di
domande, vince chi ne azzecca di più.