Domanda 1 di 16
Presso quale corte si sviluppò la scuola poetica siciliana?
A
La corte angioina di Napoli
B
La corte di Federico II di Svevia a Palermo
C
La corte pontificia di Roma
D
La corte estense di Ferrara
Domanda 2 di 16
In quale periodo fiorì la scuola siciliana?
A
Nella prima metà del XIII secolo
B
All'inizio del XV secolo
C
Alla fine del XII secolo
D
Nella seconda metà del XIV secolo
Domanda 3 di 16
Chi erano, per condizione sociale, i poeti della scuola siciliana?
A
Mercanti e artigiani
B
Funzionari, notai e giudici della corte imperiale
C
Giullari girovaghi
D
Monaci e religiosi
Domanda 4 di 16
Qual è l'unico tema della poesia siciliana?
A
La devozione religiosa
B
La politica imperiale
C
La satira dei costumi
D
L'amore, secondo il modello cortese, senza temi politici o morali
Domanda 5 di 16
Quale differenza sostanziale distingue i siciliani dai trovatori provenzali?
A
La poesia siciliana è destinata alla lettura e non all'accompagnamento musicale
B
I siciliani scrivevano in latino
C
I siciliani non usavano la rima
D
I siciliani trattavano solo temi religiosi
Domanda 6 di 16
Chi è considerato il caposcuola dei poeti siciliani?
A
Guido delle Colonne
B
Pier delle Vigne
C
Giacomo da Lentini
D
Cielo d'Alcamo
Domanda 7 di 16
Quale forma metrica è attribuita all'invenzione di Giacomo da Lentini?
A
Il madrigale
B
La sestina
C
La ballata
D
Il sonetto
Domanda 8 di 16
Con quale appellativo è indicato Giacomo da Lentini nei manoscritti e in Dante?
A
Il Giudice
B
Il Maestro
C
Il Notaro
D
Il Cancelliere
Domanda 9 di 16
In quale canto del Purgatorio Dante cita "il Notaro" a proposito del Dolce Stil Novo?
A
Nel canto I
B
Nel canto XI
C
Nel canto XXX
D
Nel canto XXIV
Domanda 10 di 16
Qual è l'incipit di uno dei più noti sonetti di Giacomo da Lentini?
A
"Io m'aggio posto in core a Dio servire"
B
"Tanto gentile e tanto onesta pare"
C
"Chi è questa che ven, ch'ogn'om la mira"
D
"Al cor gentil rempaira sempre amore"
Domanda 11 di 16
Come viene concepito l'amore nella poesia siciliana?
A
Come passione violenta e distruttiva
B
Come sentimento coniugale e familiare
C
Come esperienza interiore analizzata con sottigliezza intellettuale e immagini raffinate
D
Come amore mistico per la divinità
Domanda 12 di 16
Che cosa sono i "sicilianismi" nella tradizione manoscritta?
A
I termini tecnici del diritto imperiale
B
Gli errori di traduzione dal provenzale
C
I tratti linguistici siciliani in parte toscanizzati dai copisti, riconoscibili soprattutto nelle rime
D
Le citazioni di autori siciliani in opere toscane
Domanda 13 di 16
Quale componimento in forma di contrasto dialogato è attribuito a Cielo d'Alcamo?
A
"Amor è un desio che ven da core"
B
"Rosa fresca aulentissima"
C
"Io m'aggio posto in core a Dio servire"
D
"Meravigliosamente"
Domanda 14 di 16
Quale poeta siciliano fu anche potente funzionario e cancelliere di Federico II, ricordato da Dante nell'Inferno?
A
Rinaldo d'Aquino
B
Stefano Protonotaro
C
Pier delle Vigne
D
Giacomino Pugliese
Domanda 15 di 16
Quale eredità lasciò la scuola siciliana alla poesia italiana successiva?
A
L'abbandono della poesia amorosa
B
La creazione di una lingua poetica illustre e di forme metriche come il sonetto
C
L'uso esclusivo del latino
D
Il ritorno alla poesia orale
Domanda 16 di 16
Che cosa accadde alla scuola siciliana dopo la morte di Federico II?
A
Si esaurì con la fine della dinastia sveva, ma la sua eredità passò ai poeti toscani
B
Continuò fiorente per altri due secoli
C
Fu proibita dalla Chiesa
D
Si trasferì integralmente alla corte francese
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si correggono da sole: scegli un'opzione e sai subito se è quella
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