Domanda 1 di 15
Che cos'è il "mester de clerecía"?
A
Il repertorio musicale delle cattedrali
B
La produzione notarile in latino
C
La scuola poetica colta dei chierici, in versi regolari e di argomento dotto o religioso
D
L'arte orale dei giullari di piazza
Domanda 2 di 15
Quale strofa caratterizza il mester de clerecía?
A
L'ottava reale
B
Il sonetto endecasillabo
C
La cuaderna vía: quattro alessandrini monorimi consonanti
D
La copla de pie quebrado
Domanda 3 di 15
Quante sillabe ha il verso alessandrino della cuaderna vía?
A
Quattordici, in due emistichi di sette
B
Sedici
C
Undici
D
Otto
Domanda 4 di 15
In quale testo il mester de clerecía rivendica la propria superiorità sul mester de juglaría?
A
Nella premessa del Conde Lucanor
B
Nel congedo del Libro de buen amor
C
Nella strofa iniziale del Libro de Alexandre
D
Nel prologo del Cantar de Mío Cid
Domanda 5 di 15
Come si definisce il mester de clerecía nella celebre strofa programmatica?
A
Un'arte esclusivamente in lingua latina
B
Un mestiere umile e improvvisato
C
Un'arte riservata ai soli sovrani
D
Un mestiere "sin pecado", con sillabe contate, a differenza di quello dei giullari
Domanda 6 di 15
Chi è Gonzalo de Berceo?
A
Un re di Castiglia poeta
B
Un traduttore arabo di Toledo
C
Il primo poeta castigliano di nome noto, chierico legato al monastero di San Millán
D
Un giullare girovago della corte di Alfonso VI
Domanda 7 di 15
Qual è l'opera più celebre di Gonzalo de Berceo?
A
El Conde Lucanor
B
Los Milagros de Nuestra Señora
C
El Libro de buen amor
D
El Libro de Apolonio
Domanda 8 di 15
Che cosa contengono i Milagros de Nuestra Señora?
A
Un trattato di teologia scolastica
B
Una raccolta di proverbi popolari
C
Venticinque racconti di miracoli operati dalla Vergine a favore dei suoi devoti
D
Le vite dei re di Castiglia
Domanda 9 di 15
Che cosa rappresenta l'"Introducción" allegorica dei Milagros?
A
Una discesa agli inferi
B
Un prato sempre verde che simboleggia la Vergine e i beni della grazia
C
Un pellegrinaggio a Santiago de Compostela
D
Una battaglia fra virtù e vizi
Domanda 10 di 15
A quale pubblico si rivolgeva Berceo?
A
Ai mercanti delle fiere castigliane
B
Ai soli teologi universitari
C
Alla corte reale in occasioni ufficiali
D
A pellegrini e fedeli poco colti, in lingua volgare e con tono familiare
Domanda 11 di 15
Quale finalità pratica avevano spesso le opere di Berceo?
A
Insegnare la grammatica latina
B
Celebrare le vittorie militari castigliane
C
Codificare le leggi del regno
D
Promuovere la devozione e i pellegrinaggi ai santuari del suo monastero
Domanda 12 di 15
Come Berceo definisce se stesso rispetto al proprio pubblico?
A
Come un cavaliere al servizio del re
B
Come un giullare della Vergine, che si esprime nel "román paladino"
C
Come un dotto teologo che scrive in latino
D
Come un anonimo copista di monastero
Domanda 13 di 15
Quali altre opere sono attribuite al mester de clerecía del Duecento?
A
Le Coplas di Jorge Manrique
B
La Celestina e il Lazarillo de Tormes
C
Il Libro de Alexandre, il Libro de Apolonio e il Poema de Fernán González
D
Le Cantigas de Santa María in galego
Domanda 14 di 15
Quale opera del Trecento rappresenta l'ultima grande fase del mester de clerecía?
A
Il Romancero viejo
B
La Celestina
C
El Cantar de Mío Cid
D
El Libro de buen amor dell'Arcipreste de Hita
Domanda 15 di 15
Quale rapporto ha il mester de clerecía con le fonti?
A
Inventa liberamente senza alcun modello
B
Traduce esclusivamente dall'arabo
C
Si appoggia a fonti scritte latine, che rielabora e volgarizza
D
Trascrive la tradizione orale dei giullari
Come usare questo quiz
Le domande su Il mester de clerecía e Gonzalo de Berceo seguono il programma di Letteratura spagnola e
si correggono da sole: scegli un'opzione e sai subito se è quella
giusta. Puoi rifarlo quante volte vuoi — le opzioni cambiano ordine a
ogni caricamento — prima di un'interrogazione, prima di una verifica
scritta o mentre prepari la prova a risposta multipla di un concorso.
Nessuna registrazione, nessun voto: se sbagli, la risposta corretta
resta lì da leggere.
Funziona anche in compagnia: stesso argomento, stesso numero di
domande, vince chi ne azzecca di più.