Domanda 1 di 16
Che cos'erano le corporazioni di mestiere?
A
Associazioni obbligatorie di chi esercitava lo stesso mestiere, con statuti e organi propri
B
Confraternite religiose dedite alla preghiera
C
Compagnie militari al servizio del Comune
D
Società di navigazione fondate dai mercanti
Domanda 2 di 16
Quali funzioni svolgevano le corporazioni?
A
Amministravano la giustizia penale in città
B
Regolavano qualità, prezzi, orari e accesso al mestiere, tutelando gli iscritti
C
Riscuotevano le imposte per conto dell'imperatore
D
Gestivano le università cittadine
Domanda 3 di 16
Quale gerarchia interna caratterizzava la bottega artigiana?
A
Priore, abate e converso
B
Patrono, cliente e liberto
C
Maestro, garzone (o lavorante) e apprendista
D
Console, podestà e capitano
Domanda 4 di 16
A Firenze come si distinguevano le corporazioni?
A
In Arti urbane e Arti rurali
B
In Arti maggiori e Arti minori
C
In Arti laiche e Arti ecclesiastiche
D
In Arti guelfe e Arti ghibelline
Domanda 5 di 16
Quale corporazione fiorentina si occupava della lavorazione dei panni di lana importati?
A
L'Arte della Seta
B
L'Arte del Cambio
C
L'Arte di Calimala
D
L'Arte dei Medici e Speziali
Domanda 6 di 16
Che cosa fu il tumulto dei Ciompi (1378)?
A
Uno scontro fra guelfi e ghibellini a Bologna
B
La rivolta a Firenze dei lavoratori della lana esclusi dalle corporazioni e dal governo
C
Una sollevazione dei nobili contro il popolo grasso
D
Una rivolta contadina contro i signori del contado senese
Domanda 7 di 16
Che cosa distingueva il 'popolo grasso' dal 'popolo minuto'?
A
Il primo il clero, il secondo i laici
B
Il primo comprendeva mercanti, banchieri e professionisti; il secondo artigiani e salariati
C
Il primo i nobili di città, il secondo quelli del contado
D
Il primo i cittadini, il secondo gli stranieri
Domanda 8 di 16
Quale novità culturale si affermò con la civiltà comunale?
A
Il ritorno esclusivo della cultura monastica
B
L'abbandono della scrittura in latino
C
La chiusura delle università
D
La diffusione della cultura laica, delle scuole cittadine e dell'alfabetizzazione mercantile
Domanda 9 di 16
Quale città ospitò la più antica università d'Europa, celebre per il diritto?
A
Napoli
B
Padova
C
Salerno
D
Bologna
Domanda 10 di 16
Che cos'era una universitas nel Medioevo?
A
Una corporazione di studenti o di maestri riconosciuta da un'autorità
B
L'edificio in cui si tenevano le lezioni
C
La biblioteca cittadina aperta ai laici
D
L'insieme delle discipline del trivio e del quadrivio
Domanda 11 di 16
Quali ordini religiosi si radicarono nelle città predicando fra i laici?
A
I benedettini e i cistercensi
B
I templari e gli ospitalieri
C
I certosini e i camaldolesi
D
Gli ordini mendicanti: francescani e domenicani
Domanda 12 di 16
Quale stile architettonico è legato alle grandi cattedrali della civiltà urbana dal XII secolo?
A
Il gotico
B
Il rinascimentale
C
Il neoclassico
D
Il barocco
Domanda 13 di 16
Che cosa erano i libri di ricordanze o i libri di conti dei mercanti?
A
Registri privati di affari e memorie familiari, testimonianza della cultura scritta mercantile
B
I codici miniati prodotti negli scriptoria monastici
C
Gli statuti delle corporazioni
D
I registri fiscali del Comune
Domanda 14 di 16
Quale innovazione contabile si diffuse fra i mercanti italiani nel Trecento?
A
Il sistema decimale metrico
B
La contabilità pubblica statale
C
La partita doppia
D
La cambiale allo scoperto
Domanda 15 di 16
Quale edificio simboleggiava il potere civile nelle città comunali?
A
Il castello del vescovo
B
Il fondaco dei mercanti stranieri
C
Il monastero cittadino
D
Il palazzo comunale (o del podestà), con la torre civica
Domanda 16 di 16
Che funzione avevano gli statuti comunali?
A
Fissavano le regole della liturgia cittadina
B
Definivano i confini fra le diocesi
C
Elencavano i privilegi imperiali concessi alla città
D
Raccoglievano per iscritto le norme che regolavano la vita del Comune e delle sue magistrature
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si correggono da sole: scegli un'opzione e sai subito se è quella
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