Salta al contenuto
Verificando

Cultura generale, materia per materia

Le signorie e i principati in Italia

Quarto anno · 18 domande · 1250–1500

  • signorie
  • italia
  • quattrocento
0/18 0 0
Domanda 1 di 18

Che cos'è la signoria in Italia fra Duecento e Trecento?

Domanda 2 di 18

Quale fu la causa principale del passaggio dal Comune alla signoria?

Domanda 3 di 18

Che cosa distingue la signoria dal principato?

Domanda 4 di 18

Quale famiglia dominò Milano nel Trecento ottenendo il titolo ducale nel 1395?

Domanda 5 di 18

Quale signore milanese ottenne da Venceslao il titolo di duca di Milano?

Domanda 6 di 18

Quale famiglia subentrò ai Visconti a Milano nel 1450?

Domanda 7 di 18

Quale famiglia governò Ferrara, Modena e Reggio?

Domanda 8 di 18

Quale famiglia signoreggiò su Mantova?

Domanda 9 di 18

Quale famiglia guidò di fatto Firenze dal 1434?

Domanda 10 di 18

Come esercitò il potere Cosimo de' Medici a Firenze?

Domanda 11 di 18

Quale forma di governo mantenne Venezia nel Quattrocento?

Domanda 12 di 18

Quali erano i cinque maggiori Stati italiani della seconda metà del Quattrocento?

Domanda 13 di 18

Quale accordo del 1454 stabilizzò per decenni l'equilibrio fra gli Stati italiani?

Domanda 14 di 18

Chi erano i condottieri?

Domanda 15 di 18

Come si chiamava il contratto con cui uno Stato ingaggiava un capitano di ventura?

Domanda 16 di 18

Quale novità diplomatica si affermò nell'Italia del Quattrocento?

Domanda 17 di 18

Quale dinastia governò il regno di Napoli dal 1442?

Domanda 18 di 18

Come si conclusero le vicende della penisola alla fine del Quattrocento?

Argomenti correlati

Come usare questo quiz

Le domande su Le signorie e i principati in Italia seguono il programma di Storia e si correggono da sole: scegli un'opzione e sai subito se è quella giusta. Puoi rifarlo quante volte vuoi — le opzioni cambiano ordine a ogni caricamento — prima di un'interrogazione, prima di una verifica scritta o mentre prepari la prova a risposta multipla di un concorso. Nessuna registrazione, nessun voto: se sbagli, la risposta corretta resta lì da leggere.

Funziona anche in compagnia: stesso argomento, stesso numero di domande, vince chi ne azzecca di più.