Domanda 1 di 17
In quale anno Hannah Arendt pubblicò "Le origini del totalitarismo"?
A
Nel 1975
B
Nel 1951
C
Nel 1933
D
Nel 1963
Domanda 2 di 17
Quali due regimi Arendt analizza come forme compiute di totalitarismo?
A
Il nazismo tedesco e lo stalinismo sovietico
B
Il colonialismo inglese e quello belga
C
L'assolutismo francese e lo zarismo russo
D
Il fascismo italiano e il franchismo spagnolo
Domanda 3 di 17
Quali fenomeni Arendt indica fra le premesse storiche del totalitarismo?
A
La Riforma protestante e le guerre di religione
B
La rivoluzione industriale e il libero scambio
C
L'Illuminismo e la Rivoluzione francese
D
L'antisemitismo moderno e l'imperialismo
Domanda 4 di 17
Quali strumenti Arendt considera caratteristici del dominio totalitario?
A
Il mercato concorrenziale
B
La separazione dei poteri
C
Il libero dibattito parlamentare
D
Il terrore e l'ideologia, che distruggono lo spazio pubblico e la pluralità
Domanda 5 di 17
Che cosa distingue, per Arendt, il totalitarismo dalla tirannide tradizionale?
A
Il ricorso a un capo unico
B
La limitazione della libertà di stampa
C
La pretesa di trasformare la natura umana e di dominare ogni sfera della vita, non solo quella politica
D
L'assenza di elezioni libere
Domanda 6 di 17
Quale condizione di massa favorisce, secondo Arendt, il totalitarismo?
A
La forte coesione delle comunità locali
B
Il pluralismo delle associazioni civili
C
La partecipazione politica diffusa
D
L'isolamento e la solitudine di individui sradicati dai legami sociali
Domanda 7 di 17
In quale opera del 1958 Arendt distingue lavoro, opera e azione?
A
In "Le origini del totalitarismo"
B
In "La banalità del male"
C
In "Vita activa. La condizione umana"
D
In "Sulla rivoluzione"
Domanda 8 di 17
Che cosa designa il "lavoro" (labor) nella tripartizione arendtiana?
A
La contemplazione teoretica
B
La produzione di oggetti durevoli
C
L'attività legata al ciclo biologico della vita e al consumo
D
L'agire politico fra gli uomini
Domanda 9 di 17
Che cos'è l'"azione" (action) per Arendt?
A
Il lavoro necessario alla sopravvivenza
B
La fabbricazione di manufatti
C
Il ragionamento filosofico solitario
D
L'attività politica che si svolge fra pluralità di uomini, senza mediazione di cose, e che inizia qualcosa di nuovo
Domanda 10 di 17
Che cosa Arendt chiama "natalità"?
A
La capacità umana di iniziare qualcosa di nuovo, fondamento dell'azione politica
B
L'incremento demografico delle popolazioni
C
La cura dei figli nella sfera privata
D
La riproduzione biologica della specie
Domanda 11 di 17
In quale libro Arendt racconta il processo a un gerarca nazista a Gerusalemme?
A
In "Sulla violenza"
B
In "La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme"
C
In "La vita della mente"
D
In "Vita activa"
Domanda 12 di 17
Che cosa intende Arendt con l'espressione "banalità del male"?
A
Che il male è un fenomeno di poco conto
B
Che crimini enormi possono essere commessi da persone mediocri, incapaci di pensare e di giudicare
C
Che il male non esiste realmente
D
Che il male nasce sempre da un odio demoniaco
Domanda 13 di 17
Quale facoltà, secondo Arendt, mancava a Eichmann?
A
L'obbedienza agli ordini ricevuti
B
La capacità di pensare e di mettersi al posto dell'altro
C
L'intelligenza tecnica e organizzativa
D
La conoscenza delle leggi vigenti
Domanda 14 di 17
Quali facoltà Arendt analizza nell'opera incompiuta "La vita della mente"?
A
La memoria, l'immaginazione e la percezione
B
Il pensare, il volere e il giudicare
C
L'intuizione, la deduzione e l'induzione
D
Il lavorare, l'operare e l'agire
Domanda 15 di 17
Quale nozione politica Arendt recupera dalla polis greca?
A
La schiavitù come istituzione necessaria
B
L'ostracismo come strumento di governo
C
Lo spazio pubblico come luogo di apparizione e di discorso fra eguali
D
L'oligarchia come governo dei migliori
Domanda 16 di 17
Con quale filosofo Arendt ebbe un rapporto intellettuale e personale controverso durante gli studi?
A
Ludwig Wittgenstein
B
Martin Heidegger
C
Jean-Paul Sartre
D
Bertrand Russell
Domanda 17 di 17
Quale evento biografico segnò la vita di Arendt negli anni Trenta e Quaranta?
A
L'internamento in Unione Sovietica
B
La partecipazione al governo di Weimar
C
La fuga dalla Germania nazista e l'esilio, prima in Francia poi negli Stati Uniti
D
L'insegnamento ininterrotto a Berlino
Come usare questo quiz
Le domande su Hannah Arendt e la riflessione sul totalitarismo seguono il programma di Filosofia e
si correggono da sole: scegli un'opzione e sai subito se è quella
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