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Cultura generale, materia per materia

La nascita della tragedia e le sue origini

Quarto anno · 14 domande · 550–450 a.C.

  • tragedia
  • dioniso
  • origini

Rispondi al quiz con le opzioni, oppure ripassa con le flashcard: giri la carta e ti dici da solo se la sapevi.

Le domande del quiz

  1. Al culto di quale divinità è legata la nascita della tragedia?
  2. Qual è il significato letterale del termine greco 'tragodía'?
  3. Da quale forma di canto corale Aristotele fa derivare la tragedia?
  4. In quale opera Aristotele discute l'origine e la natura della tragedia?
  5. Chi la tradizione indica come primo tragediografo, attivo ad Atene intorno al 534 a.C.?
  6. Quale innovazione è attribuita a Tespi?
  7. Chi introdusse il secondo attore nella tragedia?
  8. Chi introdusse il terzo attore?
  9. Quale poeta è legato dalla tradizione allo sviluppo del ditirambo a Corinto?
  10. Da quante opere era composta la tetralogia con cui ogni poeta partecipava all'agone tragico?
  11. Che cos'era il dramma satiresco?
  12. Chi era il corego?
  13. Quale tragedia di Frinico procurò all'autore una multa perché rievocava una sciagura troppo recente?
  14. In quale opera ottocentesca Friedrich Nietzsche interpretò la tragedia come sintesi di apollineo e dionisiaco?

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Come ripassare questo argomento

Due modi di ripassare. Con il quiz scegli fra le opzioni e la correzione arriva subito, con il punteggio alla fine. Con le flashcard le opzioni non ci sono: leggi la domanda, prova a rispondere a mente e poi giri la carta. Se la sapevi passi alla prossima; se no, la carta torna in fondo al mazzo e la rivedi finché non la sai.

Le domande su La nascita della tragedia e le sue origini seguono il programma di Letteratura ed epica greca e si correggono da sole: scegli un'opzione e sai subito se è quella giusta. Puoi rifarlo quante volte vuoi — le opzioni cambiano ordine a ogni caricamento — prima di un'interrogazione, prima di una verifica scritta o mentre prepari la prova a risposta multipla di un concorso. Nessuna registrazione, nessun voto: se sbagli, la risposta corretta resta lì da leggere.

Funziona anche in compagnia: stesso argomento, stesso numero di domande, vince chi ne azzecca di più.