Domanda 1 di 19
Che cos'è lo Zibaldone di pensieri?
A
Una raccolta di poesie giovanili
B
Un epistolario con Pietro Giordani
C
Un trattato sistematico di filosofia
D
Un diario intellettuale di oltre quattromila pagine, tenuto da Leopardi dal 1817 al 1832
Domanda 2 di 19
Quando fu pubblicato per la prima volta lo Zibaldone?
A
Nel 1845, nell'edizione curata da Ranieri
B
Nel 1837, subito dopo la morte di Leopardi
C
Nel 1950
D
Nel 1898-1900, a cura di una commissione presieduta da Giosuè Carducci
Domanda 3 di 19
Quale strumento Leopardi predispose per orientarsi nella materia dello Zibaldone?
A
Una tavola cronologica
B
Un glossario di termini filosofici
C
Un indice analitico per materie, il "Polizzino"
D
Un elenco di autori citati
Domanda 4 di 19
Quali argomenti sono trattati nello Zibaldone?
A
Filosofia, filologia, linguistica, poetica, psicologia, politica, osservazioni autobiografiche
B
Solo appunti di lettura sui classici greci
C
Esclusivamente questioni di metrica
D
Solo riflessioni religiose
Domanda 5 di 19
Che cosa afferma la "teoria del piacere" esposta nello Zibaldone del 1820?
A
Il piacere è raggiungibile con la moderazione dei desideri
B
Il piacere coincide con la virtù
C
Il piacere è un'illusione dei sensi
D
L'anima desidera un piacere infinito, e ogni piacere determinato la delude perché finito
Domanda 6 di 19
Che cos'è la "poetica del vago e dell'indefinito"?
A
La convinzione che la poesia debba evitare le immagini
B
La teoria che il poeta debba descrivere con precisione scientifica
C
L'idea che la poesia debba essere oscura e incomprensibile
D
L'idea che sia poeticamente più efficace ciò che è indeterminato, perché stimola l'immaginazione verso l'infinito
Domanda 7 di 19
Quali situazioni Leopardi indica come favorevoli al "vago"?
A
La vicinanza degli oggetti
B
La luce incerta, la lontananza, i suoni attutiti, la notte, gli ostacoli alla vista
C
La luce piena del meriggio
D
La chiarezza dei contorni
Domanda 8 di 19
Che cos'è la "teoria della rimembranza"?
A
L'idea che il ricordo renda poetiche le cose, avvolgendole di indefinito e di lontananza
B
La teoria della memoria come archivio esatto
C
La convinzione che l'infanzia sia priva di valore poetico
D
L'idea che occorra dimenticare il passato
Domanda 9 di 19
Quale rapporto Leopardi stabilisce tra fanciullezza e poesia?
A
La poesia richiede la piena maturità della ragione
B
La poesia nasce solo dall'esperienza del dolore adulto
C
I fanciulli, come gli antichi, hanno immaginazione viva e vedono il mondo poeticamente
D
I fanciulli sono incapaci di ogni percezione poetica
Domanda 10 di 19
Quale distinzione Leopardi pone tra poesia antica e poesia moderna?
A
Gli antichi erano filosofi, i moderni immaginativi
B
Gli antichi erano poeti d'immaginazione, i moderni sono sentimentali e filosofici
C
Non c'è alcuna differenza tra le due
D
Gli antichi non conoscevano la poesia lirica
Domanda 11 di 19
Quale valore Leopardi attribuisce alle parole "poetiche" rispetto ai termini?
A
Non c'è differenza tra parole e termini
B
Le parole poetiche devono essere neologismi
C
I termini sono più poetici delle parole
D
Le parole evocano un alone indefinito di significati e ricordi, i termini indicano con precisione univoca
Domanda 12 di 19
Quale funzione ha l'assuefazione (l'abitudine) nel pensiero leopardiano?
A
È la fonte principale della felicità
B
Non ha alcun effetto sulla percezione
C
Accresce il piacere delle cose
D
Spegne il piacere e la sensibilità, rendendo indifferenti anche i beni un tempo desiderati
Domanda 13 di 19
Che cosa Leopardi intende per "noia"?
A
La semplice mancanza di occupazioni
B
Il sentimento del vuoto e dell'insufficienza di ogni cosa, prova diretta dell'infinità del desiderio umano
C
La malinconia passeggera
D
La stanchezza fisica
Domanda 14 di 19
Perché Leopardi giudica la noia un sentimento nobile?
A
Perché è propria dei soli aristocratici
B
Perché conduce alla fede religiosa
C
Perché nasce dalla sproporzione tra la grandezza del desiderio umano e la piccolezza degli oggetti reali
D
Perché stimola l'attività pratica
Domanda 15 di 19
Quale critica Leopardi rivolge alla ragione nello Zibaldone?
A
La ragione è del tutto inutile alla conoscenza
B
La ragione è una facoltà divina infallibile
C
La ragione conduce necessariamente alla fede
D
La ragione distrugge le illusioni necessarie alla vita, rendendo l'uomo lucido ma infelice
Domanda 16 di 19
Come Leopardi giudica il rapporto tra natura e civiltà?
A
Natura e civiltà coincidono
B
La civiltà rende gli uomini felici
C
La natura è nemica solo dei popoli primitivi
D
La civiltà allontana l'uomo dalla natura, accrescendo bisogni e infelicità
Domanda 17 di 19
Quale importanza ha lo Zibaldone per la comprensione dell'opera leopardiana?
A
È un'opera del tutto autonoma e senza rapporti con le altre
B
È una raccolta di citazioni altrui
C
È un semplice quaderno di appunti scolastici
D
È il laboratorio in cui maturano le idee e le immagini poi trasfuse nei Canti e nelle Operette
Domanda 18 di 19
Quale interesse linguistico attraversa lo Zibaldone?
A
L'invenzione di una lingua universale
B
L'abolizione della grammatica
C
Lo studio delle lingue orientali
D
Il confronto tra lingue antiche e moderne e la difesa della ricchezza espressiva dell'italiano
Domanda 19 di 19
In quale opera leopardiana la riflessione dello Zibaldone assume forma dialogica e narrativa?
A
Nelle Operette morali
B
Nei Paralipomeni della Batracomiomachia
C
Nei Canti
D
Nell'Epistolario
Come usare questo quiz
Le domande su Leopardi: lo Zibaldone e la poetica del vago seguono il programma di Letteratura italiana e
si correggono da sole: scegli un'opzione e sai subito se è quella
giusta. Puoi rifarlo quante volte vuoi — le opzioni cambiano ordine a
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