Domanda 1 di 14
Su quale principio si fonda l'illusione del movimento al cinema?
A
Sulla registrazione continua e ininterrotta del movimento su una pellicola unica
B
Sull'uso di lenti che deformano l'immagine in tempo reale
C
Sulla vibrazione dello schermo sincronizzata con il suono
D
Sulla proiezione rapida e successiva di immagini fisse leggermente diverse fra loro
Domanda 2 di 14
Quanti fotogrammi al secondo costituiscono lo standard del cinema sonoro?
A
60
B
12
C
24
D
100
Domanda 3 di 14
Che cos'è il fotogramma?
A
La singola immagine fissa impressa sulla pellicola, unità minima del film
B
L'insieme delle immagini riprese senza interruzione
C
Il rapporto tra larghezza e altezza dell'immagine
D
La porzione di scena inquadrata dall'obiettivo
Domanda 4 di 14
Quale fenomeno percettivo è oggi considerato la spiegazione principale del movimento apparente al cinema?
A
L'effetto Doppler applicato alla visione
B
La dilatazione della pupilla in ambiente buio
C
L'effetto phi e il movimento beta, studiati dalla psicologia della Gestalt
D
La rifrazione della luce nell'umor vitreo
Domanda 5 di 14
Che cos'era la 'persistenza retinica', a lungo invocata per spiegare il cinema?
A
La capacità dell'occhio di distinguere i colori al buio
B
L'affaticamento visivo dopo una lunga proiezione
C
L'idea che l'immagine permanga per un istante sulla retina: spiegazione oggi ritenuta insufficiente
D
La deformazione dell'immagine ai bordi del campo visivo
Domanda 6 di 14
Perché si dice che il cinema è un 'linguaggio' e non una 'lingua'?
A
Perché è comprensibile solo a chi conosce l'inglese
B
Perché produce senso attraverso codici e convenzioni, ma non possiede un vocabolario né una grammatica fissi come una lingua naturale
C
Perché non trasmette alcun significato
D
Perché usa esclusivamente parole pronunciate dagli attori
Domanda 7 di 14
Quali sono, in ordine crescente, le unità in cui si articola tradizionalmente un film?
A
Scena, fotogramma, sequenza, inquadratura
B
Inquadratura, fotogramma, sequenza, scena
C
Sequenza, scena, inquadratura, fotogramma
D
Fotogramma, inquadratura, scena, sequenza
Domanda 8 di 14
Che cos'è un'inquadratura?
A
L'insieme delle scene ambientate nello stesso luogo
B
L'immagine fissa impressa su un singolo fotogramma
C
La colonna sonora sincronizzata con l'immagine
D
La porzione di film ripresa in modo continuo dall'accensione allo stacco della macchina da presa
Domanda 9 di 14
Quale differenza corre di norma tra scena e sequenza?
A
La scena è girata in esterni, la sequenza in studio
B
La scena si svolge in unità di luogo e tempo, la sequenza è un'unità narrativa che può attraversare più luoghi e tempi
C
La scena dura un solo fotogramma, la sequenza un'ora
D
La scena è muta, la sequenza è sonora
Domanda 10 di 14
In che senso il cinema è definito un'arte 'del tempo e dello spazio'?
A
Perché costruisce uno spazio attraverso l'inquadratura e un tempo attraverso la durata e il montaggio
B
Perché si proietta soltanto in sale di grandi dimensioni
C
Perché ogni film deve durare esattamente due ore
D
Perché rappresenta unicamente storie ambientate nel passato
Domanda 11 di 14
Che cosa indica il termine 'diegesi' nell'analisi del film?
A
Il rapporto tra larghezza e altezza dell'immagine
B
La tecnica di illuminazione a tre punti
C
Il numero di inquadrature che compongono una scena
D
Il mondo narrato dal film, con i suoi personaggi, luoghi e tempi
Domanda 12 di 14
Che cos'è il 'fuori campo'?
A
Il rumore prodotto sul set durante le riprese
B
La scena tagliata in fase di montaggio
C
Lo spazio non visibile nell'inquadratura ma implicato dalla scena, che lo spettatore ricostruisce mentalmente
D
La parte dell'immagine sfocata sullo sfondo
Domanda 13 di 14
Perché il cinema è stato definito la 'settima arte'?
A
Perché richiede sette diverse professioni per essere realizzato
B
Perché è nato dopo altre sei tecniche di riproduzione dell'immagine
C
Per la definizione data da Ricciotto Canudo, che lo collocava come sintesi delle arti dello spazio e del tempo
D
Perché in origine si proiettavano sette bobine per film
Domanda 14 di 14
Che cosa distingue il cinema dalla fotografia sul piano espressivo?
A
La presenza di attori, assenti in fotografia
B
L'uso della luce naturale, esclusiva del cinema
C
La possibilità di riprodurre i colori, impossibile in fotografia
D
L'introduzione della durata e del movimento, che rendono possibile il racconto
Come usare questo quiz
Le domande su Il cinema come linguaggio: immagine, movimento e illusione ottica seguono il programma di Storia del cinema e
si correggono da sole: scegli un'opzione e sai subito se è quella
giusta. Puoi rifarlo quante volte vuoi — le opzioni cambiano ordine a
ogni caricamento — prima di un'interrogazione, prima di una verifica
scritta o mentre prepari la prova a risposta multipla di un concorso.
Nessuna registrazione, nessun voto: se sbagli, la risposta corretta
resta lì da leggere.
Funziona anche in compagnia: stesso argomento, stesso numero di
domande, vince chi ne azzecca di più.